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sabato 21 agosto 2010

Marcio Rafael Ferreira de Souza - Rafinha!

|I Milos Krasic I| - Welcome to Juventus

venerdì 19 dicembre 2008

Madin Mohammed: PRODIGIO!!!


Questo bimbo ha solo sei anni e dire che è un fenomeno è come dire che un fulmine è una scossa elettrica!
Quello che fa con la palla è di già di gran lunga superiore alla tecnica di molti giocatori professionisti di alto livello.
Io ho avuto a che fare con le scuole calcio e so bene che comunque questo potrebbe non bastare. Infatti sono molti i fattori che cambiano durante la crescita ed è molto probabile una involuzione. Inoltre proprio a causa delle sue Enormi capacità potrebbe già essere sotto la pressione dei genitori, dell'allenatore o ancor peggio di qualche sponsor. A sei anni un bimbo ha bisogno prima di tutto di crescere e il calcio deve essere per lui solo un gioco, altrimenti si rischia di "bruciarlo" come si dice in gergo.
Certo che se dovesse andare tutto per il meglio, qui ci troviamo di fronte a quello che sarà il miglior giocatore di tutti i tempi della storia del calcio!!!
Aldo Chiappetta

sabato 6 dicembre 2008

I gol spettacolari anche se vecchi sono sempre bellissimi da vedere...
...io spesso rimango ore incantato a vederli e altrettanto spesso me li riguardo e tutte le volte rimango incantato...
Il calcio è ua passione e il gol è il culmine d'amore!

giovedì 27 novembre 2008

Spalletti: "Siamo fuori dalla crisi"


Spalletti: "Siamo fuori dalla crisi"

26 novembre 2008 - "Adesso si può dire che siamo usciti definitivamente dalla crisi. La squadra ha imboccato la squadra giusta, anche se dobbiamo camminare con i piedi ben piantati a terra perchè viviamo in un ambiente facile agli entusiasmi". Luciano Spalletti fa un po' l'equilibrista dopo il successo col Cluj, che chiude la parentesi negativa apertasi a settembre e lancia la Roma in testa al gruppo A di Champions. " Io ho sempre detto che la mia squadra ha qualità superiori- dice a Sky- le sta facendo vedere e io ora sono tranquillo". Eppure il Cluj, specie nel primo tempo, ha messo in difficoltà i giallorossi: "Loro sono bravi, sanno giocare benissimo nello stretto, noi abbiamo corso e messo qualità, una squadra che si comporta così merita di vincere al di là di qualche errore che ci può stare. Potevamo pure arrotondare il risultato". Deciso in gran parte dalla doppietta di Brighi: "Sta facendo benissimo, stavolta oltre a tagliare la strada al terzino si è proposto 12 volte oltre la linea difensiva. Bisogna dargli atto che è un grande calciatore". Prima nel girone, il 9 dicembre contro il Bordeaux all'Olimpico la Roma si giocherà il passaggio e la possibilità di farlo come capolista: "Se ci fosse stata una vittoria del Chelsea, la situazione sarebbe stata più agevole per noi- conclude-. Pure arrivando secondi non ci sono tutte le insidie dell'anno scorso come squadre da incontrare. Sono contento di avere vinto e felice di giocarmi il primo posto in un Olimpico che sarà voglioso".
gazzetta.it

venerdì 14 novembre 2008

Josè Alberti: “Lavezzi uno dei più grandi fenomeni arrivati in Italia”



Josè Alberti il famoso talent scout argentino ospite della trasmissione "Solo Calcio" condotta da Michele Criscitiello in onda su Sportitalia ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti Ezequiel Lavezzi, ecco quanto raccolto da NapoliSoccer.NET: "Lavezzi è il piccolo Maradona di questo nuovo Napoli, ricordo all'epoca del Pibe de oro le squadre avversarie pensavano che fermando Maradona forse riuscivano a strappare qualche punto al Napoli, oggi invece se riescono a fermare Lavezzi sicuramente gli avversari hanno più possibilità di portar via punti al Napoli. Lavezzi è un giocatore imprevedibile, che parte da lontano e se riesce a mettere la palla a terra e ripartire, difficilmente lo riescono a fermare e sono costretti a ricorrere al fallo sistematico, e siccome in questo momento Lavezzi è in grandissima forma fisica è quello che fa la differenza. Lavezzi secondo me è uno dei più grandi fenomeni che sono arrivati in questi anni in Italia ha grandissime possibilità è un trascinatore, un fantasista e partendo da lontano palla a terra riesce quasi sempre ad arrivare fino in fondo e mettere assist speciali per i compagni. Questo è un giocatore straordinario e spero che venga tutelato maggiormente dagli arbitri perché gli avversari potrebbero fargli male e il Napoli perderebbe il suo condottiero quello che sta facendo in questo momento il vice Maradona".

tratto da ezequiellavezzi.blogspot.com

Napoli: Maggio "Ci proveremo fino in fondo"

Il centrocampista azzurro guarda la classifica e non si pone limiti
foto
13 Novembre 2008 -- "Il campionato è lungo e difficile- ha commentato Cristian Maggio - ma ogni tanto può starci una sorpresa. Sta funzionando tutto per il meglio, il nostro compito è crederci fino in fondo. Ci sono tre-quattro squadre che lotteranno per lo scudetto. Poi esiste a ridosso una seconda fascia alla quale apparteniamo anche noi". Maggio fa un promessa ai tifosi: "Sarà dura tenere questo ritmo, ma ci proveremo fino alla fine. Questa è una squadra che ha uno spessore notevole".

Questa mattina ripresa degli allenamenti per il Napoli dopo il successo in Coppa Italia con la Salernitana. Gli azzurri preparano il match di domenica a Bergamo contro l'Atalanta. Allenamento di scarico per chi ha giocato ieri, più intenso per gli altri che hanno disputato una partitella a metà campo. Domani seduta pomeridiana.
tratto da calcionapolinews.it

lunedì 10 novembre 2008

Tripletta di Milito Genoa travolgente



Genova Sesta vittoria consecutiva del Genoa che a Marassi è un rullo compressore. Poker di reti alla Reggina, di cui tre siglate da Milito, ora capocannoniere. La goleada arriva nella ripresa dopo la traversa di Palladino nel primo tempo, ma la svolta è a pochi minuti dal riposo con l’espulsione di Costa. Dopo aver sbloccato il risultato, il Genoa gioca sul velluto e Milito serve anche l’assist a Sculli. Messaggio al campionato e al ct argentino Maradona.
tratto da ilgiornale.it

Champions, Del Piero schiaccia il Real: doppietta al Bernabeu



Finisce con tutto il Bernabeu, in piedi, ad applaudire il talento e la dedizione di Alex Del Piero. La sensazione è quella di un applauso alla carriera oltre che all'ennesima gara straordinaria del capitano bianconero. La soddisfazione di poter dire, tra qualche anno, di averlo visto giocare dal vivo. Intanto con la bella vittoria di Madrid, alla Juve riesce ciò che non è riuscito all'Inter. La squadra di Ranieri si qualifica in anticipo per potersi dedicare alla rincorsa sul Milan in campionato. Due, le splendide perle di Pinturicchio. Tutta sua la vittoria. Ma la squadra c'è, c'è tutta e si finisce persino col dimenticare che all'appello mancano fior di titolari, Trezeguet e Buffon in testa.

Certo il Real non è apparso irresistibile, soprattutto in difesa, e la direzione arbitrale non è stata delle più casalinghe. Ma sono proprio queste le partite da vincere. I padroni di casa partono con il minimo accelerato raggranellando una serie di corner senza riuscire a sfruttarli al meglio. Troppo prevedibili le palle che superano la trequarti. E i bianconeri sono in agguato, pronti a sfruttare il primo grossolano errore degli spagnoli. E'il 17': Guti sbaglia tutto e serve Marchionni, che imbocca Del Piero. Il capitano supera Heinze e Cannavaro prima di sorprendere Casillas con il gol del vantaggio. Balbettante la risposta del Real che, con Sergio Ramos butta al vento un gol già fatto. Van Nistelroy ci prova dal limite, ma è ancora la Juve a rendersi pericolosa con Amauri che però conclude addosso al portiere. Il finale di tempo è ancora occasione di rimpianto per le ‘merengues' , ancora con Ramos che sbaglia l'inzuccata.

Sempre approssimativi gli spagnoli nella ripresa. E ancora pasticcioni nel piazzamento della barriera sulla punizione con la quale Del Piero, al 21', regala e si regala un sogno. Il Real si mangia le mani e prova a recuperare la serata aggredendo gli spazi e approfittando del leggero calo fisico degli uomini di Ranieri. Higuain, appena entrato, manca di un soffio l'aggancio su cross di Drenthe. Grandi proteste per un fallo di mano in area di Legrottaglie su tiro di Van Nistelrooy che l'arbitro reputa involontario. Prima di lasciare la scena Del Piero prova con una girata il colpaccio della tripletta ma non è fortunato. Particolare che non può scalfire, comunque, una serata magica. Nell'altra gara del girone altra vittoria in trasferta dello Zenit sul Bate Borisov per 2-0. In classifica guida la Juve a 10 punti, che nelle prossime gare punterà a chiudere al primo posto, segue il Real a 6, a 4 lo Zenit, e chiude il Bate Borisov a 2.

Decisamente più preoccupante, dopo il pareggio col Bayern Monaco, la situazione della Fiorentina, complicata ulteriormente dalla vittoria del Lione. Eppure nulla si può imputare alla squadra di Prandelli dopo l'1-1 con il Bayern Monacose non l'unica fatale distrazione costata il pareggio di Borowski. Giocano un ottimo calcio i viola, e dominano prendendo a pallonate il portiere tedesco, miracoloso in almeno due occasioni su Gilardino. Peccato per la classifica, e peccato soprattutto per lo splendido gol di Mutu che avrebbe meritato di sigillare ben altra impresa. Invece in testa al girone ci sono Bayern e Lione con otto punti, con la Fiorentina sconsolata a 3, e lo Steaua fuori gioco con un solo punto.

Il rumeno rompe gli indugi dopo 11' con una gran botta al volo su cross di Zauri dalla destra. Una sassata che regala illusioni ed energia positiva ai viola che non si siedono certo sugli allori ma continuano a premere cercando con costanza le due punte di diamante Mutu e Gilardino supportate da un grande lavoro del centrocampo. Il ritmo partita è alle stelle perché il Bayern non sta a guardare pur faticando a tenere il passo dei gigliati. Podolski e Klose non non hanno vita facile e non trovano varchi per presentarsi indisturbati davanti a Frey. Ribery fa un grande lavoro ma la linea di frontiera imposta dalla difesa della Fiorentina è troppo lontana da quella di porta Santana crossa per Gilardino al 26' chiamando per la prima volta Rensing al miracolo.

Tedeschi pericolosi in contropiede al 41' con un tiro di Schweinsteiger che finisce sull' esterno della rete. E rieccolo, Rensing, in uscita disperata ancora su Gilardino. E' l'inizio della fine. Il tabellone intanto annuncia il vantaggio del Lione sulla Steaua. Ci provano i viola a continuare a fare la partita e crea palle gol su palle gol. Ma è Frey a dover intervenire con la prima parata al 24', su tiro di Podolski. La formazione di Klinsmann prende coraggio e al 33' approfitta dell' unica ingenuità della difesa viola: Ribery serve Borowski e alla fine, a festeggiare il pareggio, è il Bayern, forte di una classifica che suona come cassazione anticipata.
tratto da ilsole24ore.com

venerdì 31 ottobre 2008

Il Napoli è un uragano Denis abbatte la Reggina


Il Napoli è un uragano
Denis abbatte la Reggina

Terza vittoria consecutiva per gli azzurri, che si confermano primi in classifica con l'Udinese. Decisiva una tripletta dell'argentino, ma convincente prova globale della squadra. Ospiti travolti e mai pericolosi

NAPOLI, 29 ottobre 2008 - Avviso ai naviganti: il Napoli fa paura. D'altronde, non sarebbe primo in classifica dopo nove giornate, è vero. Tuttavia la prestazione di stasera dei ragazzi di Reja, almeno nei 45' iniziali, ha rasentato la perfezione. Certo, la Reggina ci ha messo del suo, senza quasi scendere in campo; ma il trio Hamsik-Lavezzi-Denis ha fatto impazzire tutti, avversari e tifosi. Il risultato finale, 3-0, è quasi bugiardo. Sarà da brividi il match di domenica contro il Milan a San Siro.
RESSA IN MEDIANA - Se il Napoli va sul sicuro, col rientro di Cannavaro e l'ingresso di Pazienza al posto dello squalificato Blasi, Orlandi ribalta la Reggina. Cozza e Brienza a casa, va bene; ma la creatività dei due non viene sostituita adeguatamente. Per cercare di arginare il centrocampo azzurro il tecnico calabrese esagera con l'infoltire la mediana. Risultato, una specie di 3-6-1, con Corradi isolatissimo.
TAMBUR BATTENTE- Metterla sul ritmo, allora? Perché no. In un quarto d'ora la partita è già chiusa. Andiamo con ordine. Dopo 7' Denis al limite dell'area apre per Hamsik, che quasi alla cieca gli restituisce il pallone; Costa scivola e per il Tanque è un gioco da ragazzi scaricare sotto la traversa.
CHE HAMSIK - Ritmo, dicevamo. Lavezzi fa quello che vuole, svariando su tutto il fronte. La Reggina ci capisce poco e sbaglia in maniera grossolana il fuorigioco su passaggio in profondità dell'argentino. Hamsik si ritrova da solo davanti a Campagnolo con a fianco Denis. Generosamente, lo slovacco regala al centravanti la doppietta, nonché il gol più facile in carriera, a porta vuota.
PIOGGIA - Gli ospiti sono in bambola, e rischiano il k.o. tecnico quando Lavezzi, dopo un rimpallo, si ritrova la palla a tu per tu con Campagnolo. Ma il portiere si supera. A centrocampo, comunque, il Napoli va che è un piacere; quantità e qualità, con Hamsik superlativo (sbaglierà il primo passaggio al 55') e Mannini mai così propositivo. Pioggia di occasioni e poi anche reale, con il diluvio che si scatena sul San Paolo a inizio ripresa.
APOTEOSI - La Reggina almeno ci prova, con Di Gennaro buttato nella mischia al posto di Barillà. Ma non appena i calabresi provano a spingere vengono infilzati, in maniera quasi amatoriale, in contropiede. Maggio si ritrova a dover gestire un 4 contro 1, e una volta in area crossa per Denis. Risultato? Ovvio. Piattone a porta vuota e tripletta per lui, che non aveva ancora segnato in casa. E che in un colpo solo diventa capocannoniere del Napoli. E' il 63', ma virtualmente è il fischio finale. Pratica archiviata, ora sotto con il Milan. Fa quasi paura a dirlo, ma è così.
Alessandro Ruta gazzetta.it

mercoledì 22 ottobre 2008

Champions 2008: Juventus - Real Madrid 2- 1


(ANSA) - TORINO, 21 OTT - Nella 3/a giornata del gruppo H di Champions League, Juventus-Real Madrid 2-1. Reti: 5' Del Piero, 49' Amauri, 66' Van Nistelrooy.5' e Del Piero, servito da Amauri, batte di destro, a giro, dai 20 metri: Casillas e' battuto. Il Real prova a reagire con Van der Vaart, ma Manninger e' attento. Ripresa e la Juve raddoppia: cross da sinistra di Nedved, testa di Amauri, tocco di Heinze e palla in rete. Il Real si butta in avanti e Van Nystelrooy accorcia le distanze con un colpo di testa.

Ibrahimovic Spettacolo


è il suo momento!
tanti gol tanto spettacolo!
Ibrahimovic o meglio Ibracadabra, ma per gli amici soltanto Ibra...

venerdì 3 ottobre 2008

Zarate Gol !

Zarate è la sopresa più bella di questo inizio campionato. L'ho messo subito nella mia squadra del FantaSitoMio ilSitoMio Football Club (Fantacalcio de ilSitoMio.com), e i risultati sono stati favolosi, grazie a lui ho vinto l'ultima giornata e (ci scommetto) mi farà vincere ancora!

"Zarate è una stella" (Corriere dello Sport)

Mister Ischia, chi­ è Maurito El Pibe di Haedo? "E’ un giocatore impressionante ed è ­ancora molto giovane. Lo volli io in prima squadra ai tempi in cui allenavo il Velez Sarsfield. E lo volevo portare nel mio Boca a luglio. Se avessimo ceduto Palacio alla Lazio probabilmente Mauro sarebbe arrivato al suo posto".

Come andarono le cose? "­Parlai con suo fratello Sergio che è ­pure il suo manager. Non mi piace disturbare direttamente i giocatori. Pensai a lui perchè lo conoscevo bene, sapevo cosa avrebbe potuto dare al Boca tecnicamente e tatticamente.
Alla fine Palacio­ è rimasto al Boca e Zarate ­sbarcato in Italia, in biancoceleste. ­La Lazio ha fatto un grande acquisto, ci ha visto giusto. Mauro ha le qualità per far bene nel campionato italiano.

Ha saputo? Lotito, nel giorno in cui annunciò il suo acquisto, per valore lo paragonò a Messi. Lei che ne pensa?
"Forse il paragone­ stato un po’ esagerato, ma credo che Mauro si possa avvicinare a Messi. E’ uno dei piforti talenti argentini degli ultimi anni.

Come descriverebbe Maurito? "­Non­ solo un calciatore tecnico. E’ anche un ragazzo dotato di un carattere forte. Ha fatto delle scelte importanti. Da giovanissimo decise di andare in Arabia. E poi ha avuto la possibilitdi giocare in Inghilterra. Ora sta vivendo la sua grande occasione in Italia. Gli eventi della vita lo hanno fatto crescere" ­.

Perchè quel ragazzino appena 18enne la colpì subito? "Faceva parte delle squadra giovanili, lo notammo per la sua qualit, per i suoi colpi e decidemmo di promuoverlo in prima squadra. Con me rimase 3- 4 partite, lo feci esordire e mi ripagò con buone prestazioni. Poi lasciai il Velez e l’anno dopo lui esplose diventando capocannoniere proprio insieme a Palacio. Vi stupirà ancora"...

sabato 27 settembre 2008

top ten della stagione 2007/08 delle serie A

... i più bei gol sono sempre italiani!
ecco a voi i migliori 10, la top ten della stagione 2007/08 delle serie A Italiana!

venerdì 19 settembre 2008

Del Piero: "Sono tranquillo Boniperti non è nelle liste"

Del Piero: "Sono tranquillo
Boniperti non è nelle liste"

E' Alessandro-show: dopo aver deciso la gara con lo Zenit, si scatena davanti alle telecamere continuando il tormentone innescato da Ranieri al termine del match con l'Udinese. Sulla capriola: "Non l'ho mai fatta, ma ora che Hugo Sanchez ha smesso..."
Ale Del Piero, match winner contro lo Zenit. Ap

TORINO, 18 settembre 2008 - Gol, capriola, tanta ironia. E un elisir di giovinezza che innesca Del Piero davanti alla porta di Malafeev come davanti ai microfoni. A partire dalla capriola dopo il gol: "Non l'avevo mai fatta, ora che ha smesso Hugo Sanchez posso imitarlo". Perché ormai il leader bianconero, 33 anni, ha imparato a giocarci (oltre che a smentirla puntualmente con i fatti), con l'immagine del vecchietto pronto alla pensione, nata da un accostamento poco azzeccato di Ranieri al termine del match con l'Udinese, partita che per Del Piero è durata tre minuti. "Gioca chi è in forma, altrimenti giocherebbe sempre Boniperti", ecco la frase che ha scatenato il tormentone.
ASSIST - Palla a terra, punizione, gol ed ecco l'ennesima risposta di Alex: "Sono tranquillo, perché Boniperti non è inserito nella lista Champions". Altra capriola, a parole. Del Piero risponde, vince e sorride malizioso: "Dovessi scommettere 100 euro, li giocherei su una mia panchina domenica in campionato a Cagliari, perché ho accusato una piccola distorsione al ginocchio". Tutto da solo, in un'altalena controllata. Perché il turnover è l'argomento fisso di ogni intervista. E la risposta è di stile: "Non mi dà fastidio stare in panchina ogni tanto, diciamo ogni 7-8 partite...". Tutta questa storia non segue parametri, né ha bisogno di numeri a supporto. Però dicono tanto, quelli: 38 gol in Champions, 243 in assoluto con la Juve.
PUNIZIONI DIVERSE - Preliminari esclusi, erano quasi tre anni che Alex non timbrava la Champions, dalla doppietta a Vienna contro il Rapid (3-1, il 7 dicembre 2005). Anche lì una punizione. Quella allo Zenit però ha una peso diverso, perché con una punizione ha chiuso la punizione bianconera: quel buco di due anni davanti alla tv, con la serie B a "sporcare" la fedina bianconera. Nemmeno mille giorni di digiuno, che però sono bastati a far tremare le gambe a uno come Nedved: "Sì, la tensione l'abbiamo pagata". Ma Del Piero no, lui l'ha affogata fra gol, capriole e un pieno di ironia.
Livia Taglioli gazzetta.it

lunedì 1 settembre 2008

Inter-Quaresma: è fatta


Inter-Quaresma: è fatta
Un sì al fotofinish

I nerazzurri hanno strappato il sì al Porto: Mourinho avrà l'esterno che mancava per completare l'organico. Il giocatore è atterrato nella notte; oggi visite mediche e firma. Pelé finirà invece al club lusitano
Ricardo Quaresma è un giocatore dell'Inter.

MILANO, i settembre 2008 - Inter-Quaresma, è fatta. Il 24enne talento del Porto è atterrato appena prima di mezzanotte a Linate. Oggi sosterrà le visite mediche, poi firmerà un quadriennale da 2,5 milioni l’anno (a crescere) e sarà tra i 25 uomini che José Mourinho entro stasera inserirà nella lista di Champions League. Quaresma è costato 20 milioni più il cartellino di Pelè.
LA SVOLTA - La svolta al tormentone dell’estate nerazzurra è arrivata ieri mattina, quando Massimo Moratti si è convinto a fare il sacrificio che regala a Mourinho l’esterno offensivo tanto invocato per avere alternative e concorrenza in un ruolo chiave nel 4-3-3 caro al tecnico di Setubal. Per tre giorni, infatti, la trattativa era stata condizionata da un autentico braccio di ferro. Cioè con l’Inter orientata a non superare quota 18 milioni e con il Porto deciso a non scendere sotto i 20. Tanto è vero che alla lunga hanno inciso anche le modalità di pagamento. S’è optato per una dilazione in tre anni. E anche in questa caso è stata trovata una soluzione di compromesso, visto che l’Inter ha provato sino alla fine di strappare un pagamento in 48 mesi, mentre Pinto da Costa spingeva per un biennale. Di sicuro da mercoledì in poi il dialogo tra Inter e Porto ha avuto molti alti e bassi. Con relativi momenti di sconforto. E il pressing di Quaresma e del suo agente Mendes è servito a indurre i portoghesi a mitigare le pretese.
SFUMATURE - Sabato sera, il presidente nerazzurro aveva chiuso la porta in faccia a Quaresma. "Non credo che arrivi. L’attacco mi ha convinto e proprio per questo Quaresma non serve". Mourinho aveva replicato con toni da gentiluomo e idee al solito chiare. "I dirigenti sanno da due mesi che mi serve un giocatore con quelle caratteristiche. Ma se non può arrivare, continuerò con quelli che ho". Ieri Moratti, al microfono di Radio Monte Carlo, sull’argomento ha usato toni più sfumati. "Il discorso su Quaresma è sì iniziato due mesi fa, ma il problema è che la valutazione fatta dai portoghesi non si è mai abbassata. Lo stesso Mourinho sa che è un investimento non da poco. Vedremo cosa succede in questi giorni...". Ma la decisione era già stata presa e comunicata a Marco Branca e Lele Oriali.
FINALMEMTE SI FAX - I due uomini mercato hanno subito inoltrato la proposta definitiva al Porto, che nel primo pomeriggio ha avuto l’avallo telefonico del presidente portoghese Pinto da, condito in serata anche dal fax tanto atteso.
Carlo Laudia e Luca Taidelli
tratto da gazzetta.it

Best Gol 2007/08

Ecco i più bei gol della stagione 2007/08.
Spettacolo in prima fila nela campionato italiano di serie A.

venerdì 22 agosto 2008

Colpo Roma: preso Baptista

Colpo Roma: preso Baptista
E Totti torna in campo

Il brasiliano del Real Madrid ai giallorossi per 9 milioni di euro: ha firmato un quadriennale da 4,5 milioni lordi a stagione. Intanto il capitano ha giocato mezz'ora a Frosinone a distanza di 4 mesi dall'infortunio al ginocchio: "Ho avuto sensazioni positive, sono contento di questo primo assaggio di calcio"
Julio Baptista, qui con la maglia del Real proprio contro la Roma. Lapresse
Julio Baptista, qui con la maglia del Real proprio contro la Roma. Lapresse
MILANO, 14 agosto 2008 - Julio Baptista è un giocatore della Roma. L'accordo tra "la Bestia" e i responsabili giallorossi è stato raggiunto stanotte e ufficializzato in serata dalla Roma sul proprio sito ufficiale. Decisivo è stato il "blitz" del direttore sportivo Daniele Pradè, volato a Madrid ieri sera insieme a Bruno Conti e alla responsabile finanziaria Cristina Mazzoleni per chiudere l'affare. Ai tre si è aggiunto anche Ernesto Bronzetti. Il passaggio del brasiliano alla Roma era dato per certo ormai da settimane ma negli ultimi giorni le trattative si erano arenate per le richieste economiche del giocatore.
CONTRATTO - Il nazionale verdeoro non voleva scendere sotto i tre milioni di euro che attualmente guadagna a Madrid. La Roma ne offriva due più incentivi, per non sforare il tetto salariale. L'accordo sarebbe stato raggiunto ieri notte a cena in un ristorante della capitale spagnola. Al Real andranno 9 milioni di euro più un massimo di due milioni per le eventuali qualificazioni in Champions delle prossime quattro stagioni. Il brasiliano ha firmato un quadriennale da 4,5 milioni lordi l'anno.
TOTTI IN CAMPO - Intanto Francesco Totti è tornato in campo a Frosinone (1-0 il risultato finale per la squadra di Spalletti, rete di Esposito al 10' p.t.). Al 14' del secondo tempo, Spalletti lo ha spedito sul terreno di gioco al posto di Okaka: il capitano giallorosso è così tornato a respirare il clima della partita dopo l'infortunio subito il 19 aprile scorso, nella sfida casalinga di campionato contro il Livorno. Totti, in quella circostanza, ha subito la lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
SENSAZIONI POSITIVE - "Ho avuto sensazioni positive da questa prima volta, era normale un pò di timore. Il ginocchio va bene, sono contento di questo primo assaggio di calcio". Così Francesco Totti ha commentato ai microfoni di Roma Channel il proprio rientro in campo, quattro mesi dopo il grave infortunio al ginocchio subito in campionato. "In questo momento sento qualche dolorino, mi manca il contrasto, la pressione dell'avversario - ha aggiunto - Ma, andando avanti così, la situazione migliorerà. Se continuerò su questi livelli sarò senz'altro a disposizione per la Supercoppa italiana". Sull'acquisto del brasiliano Julio Baptista, Totti è apparso contento: "Era ora. Da più di un mese se ne parlava sui giornali, questa trattativa è stata lunghissima. Penso sia un buon acquisto per noi". Il duello per lo scudetto, secondo il capitano giallorosso non sarà limitato solo a Inter e Roma. I nerazzurri, comunque, hanno un nuovo allenatore che piace a Totti. "Mourinho ha dimostrato di essere un grande - ha affermato - spero che non faccia bene con l'Inter già dal primo anno. La lotta scudetto, nella prossima stagione, non sarà solo una questione a due, ma aperta anche a Juve, Milan e Fiorentina".
tratto da gazzetta.it

mercoledì 6 agosto 2008

Udinese, preso bulgaro Vuyadinovich


Udinese, preso bulgaro Vuyadinovich
Difensore centrale sinistro, arriva dal Cska Sofia

(ANSA) -UDINE, 6 AGO- L'Udinese ha acquistato il difensore centrale sinistro bulgaro Nikola Vuyadinovich, 22 anni, che nella passata stagione giocava nel Cska Sofia. Lo rende noto la societa' friulana sul proprio sito internet. 'Vuyadinovich - osserva il dg bianconero Pietro Leonardi - va a integrare l'organico del reparto difensivo, che ora si puo' considerare completo e piu' competitivo visti i numerosi impegni che dovremo affrontare in questa stagione'.
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