Questo bimbo ha solo sei anni e dire che è un fenomeno è come dire che un fulmine è una scossa elettrica! Quello che fa con la palla è di già di gran lunga superiore alla tecnica di molti giocatori professionisti di alto livello. Io ho avuto a che fare con le scuole calcio e so bene che comunque questo potrebbe non bastare. Infatti sono molti i fattori che cambiano durante la crescita ed è molto probabile una involuzione. Inoltre proprio a causa delle sue Enormi capacità potrebbe già essere sotto la pressione dei genitori, dell'allenatore o ancor peggio di qualche sponsor. A sei anni un bimbo ha bisogno prima di tutto di crescere e il calcio deve essere per lui solo un gioco, altrimenti si rischia di "bruciarlo" come si dice in gergo. Certo che se dovesse andare tutto per il meglio, qui ci troviamo di fronte a quello che sarà il miglior giocatore di tutti i tempi della storia del calcio!!! Aldo Chiappetta
26 novembre 2008 - "Adesso si può dire che siamo usciti definitivamente dalla crisi. La squadra ha imboccato la squadra giusta, anche se dobbiamo camminare con i piedi ben piantati a terra perchè viviamo in un ambiente facile agli entusiasmi". Luciano Spalletti fa un po' l'equilibrista dopo il successo col Cluj, che chiude la parentesi negativa apertasi a settembre e lancia la Roma in testa al gruppo A di Champions. " Io ho sempre detto che la mia squadra ha qualità superiori- dice a Sky- le sta facendo vedere e io ora sono tranquillo". Eppure il Cluj, specie nel primo tempo, ha messo in difficoltà i giallorossi: "Loro sono bravi, sanno giocare benissimo nello stretto, noi abbiamo corso e messo qualità, una squadra che si comporta così merita di vincere al di là di qualche errore che ci può stare. Potevamo pure arrotondare il risultato". Deciso in gran parte dalla doppietta di Brighi: "Sta facendo benissimo, stavolta oltre a tagliare la strada al terzino si è proposto 12 volte oltre la linea difensiva. Bisogna dargli atto che è un grande calciatore". Prima nel girone, il 9 dicembre contro il Bordeaux all'Olimpico la Roma si giocherà il passaggio e la possibilità di farlo come capolista: "Se ci fosse stata una vittoria del Chelsea, la situazione sarebbe stata più agevole per noi- conclude-. Pure arrivando secondi non ci sono tutte le insidie dell'anno scorso come squadre da incontrare. Sono contento di avere vinto e felice di giocarmi il primo posto in un Olimpico che sarà voglioso". gazzetta.it
Josè Alberti il famoso talent scout argentino ospite della trasmissione "Solo Calcio" condotta da Michele Criscitiello in onda su Sportitalia ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti Ezequiel Lavezzi, ecco quanto raccolto da NapoliSoccer.NET: "Lavezzi è il piccolo Maradona di questo nuovo Napoli, ricordo all'epoca del Pibe de oro le squadre avversarie pensavano che fermando Maradona forse riuscivano a strappare qualche punto al Napoli, oggi invece se riescono a fermare Lavezzi sicuramente gli avversari hanno più possibilità di portar via punti al Napoli. Lavezzi è un giocatore imprevedibile, che parte da lontano e se riesce a mettere la palla a terra e ripartire, difficilmente lo riescono a fermare e sono costretti a ricorrere al fallo sistematico, e siccome in questo momento Lavezzi è in grandissima forma fisica è quello che fa la differenza. Lavezzi secondo me è uno dei più grandi fenomeni che sono arrivati in questi anni in Italia ha grandissime possibilità è un trascinatore, un fantasista e partendo da lontano palla a terra riesce quasi sempre ad arrivare fino in fondo e mettere assist speciali per i compagni. Questo è un giocatore straordinario e spero che venga tutelato maggiormente dagli arbitri perché gli avversari potrebbero fargli male e il Napoli perderebbe il suo condottiero quello che sta facendo in questo momento il vice Maradona".